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15
GIUGNO
2014
                       Brasile 2014:

A mezzanotte Argentina Bosnia: ora tocca a Messi

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Il numero uno del mondo (almeno quello che molti considerano tale) entra in gioco a mezzanotte, ora italiana.

Il conto alla rovescia è finito anche per

Lionel Messi

, per capire se sarà finita anche la sua maledizione mondiale non basterà

Argentina

-

Bosnia Erzegovina

, la gara del debutto nel suo terzo assalto all'unica coppa che gli manca e la più importante in una giornata che prevede anche

Svizzera

-Ecuador (ore 18) e

Francia

-Honduras (ore 21).

La Pulce ha segnato 41 gol in 46 partite stagionali, eppure tra infortuni, problemi fiscali e giudiziari (del padre, più che suoi), conati di vomito e un'annata senza alcun trofeo al Barça (fatta eccezione per la Supercoppa vinta ad agosto), è arrivato all'appuntamento più importante dell'anno tra lo scetticismo generale.

Un Paese che lo ama e persino l'affetto dei brasiliani potrebbero avergli regalato una spinta in più: del resto qualche maligno sospetta che si sia risparmiato proprio per alzare il trofeo il 13 luglio. Nelle due edizioni precedenti non ha lasciato un gran ricordo: appena un gol (nel 2006), peraltro inutile, quello del 6-0 alla Serbia.

Argentina-Bosnia (ore 24) - Messi giocherà attaccante accanto ad Aguero, con Higuain destinato alla panchina anche a causa di condizioni fisiche non perfette. Alejandro Sabella sembra orientato al 3-5-2 con Campagnaro, Garay e Fernandez centrali, Zabaleta e Rojo esterni e un centrocampo composto da Maxi Rodriguez, Mascherano e Di Maria. L'avversario è temibile soprattutto per Dzeko, che ha trascinato il City al titolo in Premier, e Pjanic, uomo chiave della Roma di Garcia.

Francia-Honduras (ore 21) - Orfano di Ribery, Deschamps, ct della

Francia

, lotta contro un avversario non trascendentale (ma l'esempio della Costa Rica suggerisce che è meglio non sottovalutare nessuno) e anche contro un tabù da sfatare. È dal 1998 che non vince (né segna) all'esordio al Mondiale: 0-1 con il Senegal nel 2002, 0-0 con la

Svizzera

nel 2006 e con l'Uruguay nel 2010. C'è un solo "italiano" nella rosa di Deschamps: è Paul Pogba, che sarà titolare nel 4-3-3 e si candida ad essere tra le grandi stelle del torneo. L'unico dubbio è in attacco: o Giroud, con lo spostamento di Benzema a sinistra, o Griezmann.

Svizzera-Ecuador (ore 18) - La

Svizzera

è la squadra più forte del girone F", ha detto Rueda, c.t. dell'Ecuador, in conferenza stampa. Semplicemente è la testa di serie del gruppo, ma l'ottimo cammino nelle qualificazioni lascia pensare che i sudamericani possano giocarsela alla pari. A destra, da una parte e dall'altra, ci sono le stelle delle due squadre: Antonio Valencia (che in realtà non ha particolarmente brillato con lo United in questa stagione) e Shaqiri, che al Bayern ha giocato poco, soprattutto nelle gare importanti. Gli elvetici contano su un folto numero di "italiani": Lichtsteiner, Inler e Behrami tra i titolari. E poi c'è Xhaka, che piace tanto all'Inter...

fonte: gazzetta.it

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