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3
FEBBRAIO
2012

Ecco come va la PlayStation Vita

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Presentata da

Sony

la nuova

PlayStation

Vita, erede della PSP, che, promemoria, uscirà da noi il 22 febbraio.

Il primo impatto
La PS Vita è splendida: riprende le linee della progenitrice, ma è superiore per qualità dei materiali e simmetria. E lo schermo oled touch da 5" è una festa per gli occhi. La macchina ha una struttura compatta e solida, pesante il giusto, non stanca la mano ma nemmeno sembra un giocattolino. Ottime le levette analogiche, primo perché sono due (alleluia), secondo perché si muovono con naturalezza e con un'escursione ben calibrata, nonostante le dimensioni contenute. Confermandosi all'altezza della loro miglior tradizione, gli ingegneri di

Sony

possono andare fieri del loro lavoro. (Le specifiche si conoscono da un pezzo e quindi soprassediamo.)

La grafica
Insieme alla dotazione di giroscopio, accelerometro e compagnia, il fiore all'occhiello della Vita sono i cavalli vapore sotto il cofano. Quello che riesce a combinare sullo schermo fa impressione: definizione cristallina, colori esplosivi (l'oled fa la differenza), modellazione di personaggi e ambienti dettagliatissima – senza contare che siamo solo al primo giro, e tipicamente i titoli di lancio servono al rodaggio. Ci ha colpito, per esempio, la profondità di campo di alcune scene in esterno di Uncharted, mai viste prima su questo tipo di macchine. Non sarà forse paragonabile davvero a una

PlayStation

3, ma per essere una console da 20 centimetri, wow.

I giochi
Abbiamo preferito tralasciare i giochini precaricati che fanno da demo tecnica, che tanto onestamente chi se ne frega. Ci sono cose più sostanziose: partiamo con MotorStorm RC, che però suscita un'impressione un po' tiepida e ci spinge a passare a Super Stardust Delta, interessante sparatutto psichedelico che usa tutti i controlli della console, dal touch a quelli di movimento. Una sorta di Asteroidsin acido.
Con Gravity Rush si comincia a fare davvero sul serio: si tratta di un action che permette di modificare la gravità per spostarsi su superfici verticali, levitare e sferrare micidiali calci volanti; sembra davvero promettente. Ultimo, ma non ultimo, Uncharted: L'abisso d'oro: basta un livello per capire che la nuova avventura di Nathan Drake è di caratura superiore. Spettacolare, curatissimo, dotato di controlli fluidi e impeccabili (prendere la mira muovendo la console funziona a meraviglia). Indovinate un po' quale sarà il probabile campione di vendite al day one?
 
Morale
Con PS Vita

Sony

fa dannatamente sul serio: il gingillo ha un potenziale enorme. Non resta che attendere l'uscita per testarne in profondità tutte le funzioni e verificare che non abbia punti deboli. Resta per ora un'unica remora, ma forse è una fisima personale: le console portatili devono offrire un'esperienza di gioco diversa da quelle casalinghe. Qui sta il segreto del successo stratosferico del DS, che con il doppio schermo e il touch ha creato qualcosa di originale; l'unicità è anche la chiave di volta per reggere l'assalto disordinato degli smartphone di ultima generazione.

Speriamo allora che gli sviluppatori sappiano sfruttare in pieno tutte le caratteristiche della Vita: la potenza è tanta, ma da sola potrebbe non bastare.

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